Editor AffariLegno - WoodBusinessPortal.com, 13 Gennaio 2026
Il European Parliament ha approvato il rinvio dell’entrata in vigore della Regolamentazione UE sulle catene di fornitura prive di deforestazione (EUDR) al 2026, offrendo a produttori, importatori e trader di prodotti legnosi piu tempo per adeguare i propri sistemi di conformita. Il rinvio risponde alle preoccupazioni espresse da associazioni industriali, Stati membri e paesi esportatori extra-UE in merito alla disponibilita dei dati di rischio, alla preparazione dei sistemi di tracciabilita e alla capacita amministrativa richiesta. Per i professionisti dell’industria del legno – foreste, segherie, aziende del timber, pellet, biomassa, pannelli e mobili – questa proroga rappresenta un sollievo temporaneo, pur confermando che obblighi piu rigorosi diventeranno inevitabili.
Cosa comporta il rinvio per il settore legno e timber? L’EUDR richiede alle aziende che immettono sul mercato UE prodotti come legname, compensato, carta, mobili in legno, carbone vegetale, pellet, biomassa e derivati misti di dimostrare:
• tracciabilita completa fino alla geolocalizzazione della particella d’origine,
• assenza di deforestazione o degrado forestale dopo dicembre 2020,
• conformita alle leggi locali in materia di uso del suolo e raccolta del legno,
• procedure di mitigazione del rischio prima dell’importazione o esportazione.
Il rinvio al 2026 mira a evitare disfunzioni di mercato previste per il 2024–2025, in particolare per i fornitori di Brazil, Indonesia, Vietnam, Ukraine e China, dove molti piccoli produttori forestali necessitano tempi piu lunghi per adeguarsi.
Impatto sul mercato: prezzi, strategie di approvvigionamento e flussi commerciali:
Breve termine (2024–2025)
• I prezzi del legno certificato (FSC/PEFC) rimangono solidi grazie alla domanda UE stabile.
• I fornitori non certificati beneficiano di un rischio legale temporaneamente minore.
• Le grandi aziende europee continuano a preparare sistemi di conformita e a selezionare fornitori “low-risk”.
Medio termine (dal 2026)
• Costi amministrativi superiori per importatori e trasformatori UE.
• Maggiore valore per prodotti in legno tracciabile e verificato (pellet, biomassa, pannelli, segati).
• Possibile riorientamento delle importazioni UE verso paesi “low-risk”.
Effetti su biomassa, pellet e prodotti ingegnerizzati in legno. Con l’avanzamento del Green Deal e della direttiva RED III, la domanda europea di:
• pellet,
• cippato,
• CLT e glulam,
• segati di conifera,
• pannelli MDF/HDF/OSB,
rimarra stabile o in crescita.
Ma dal 2026, quando l’EUDR sara pienamente applicata, i fornitori incapaci di garantire tracciabilita georeferenziata rischieranno di perdere l’accesso al mercato UE, influenzando disponibilita e volatilita dei prezzi.
Previsioni di mercato:
• pellet premium: 260–330 €/t
• segati di conifera: 150–210 €/m³
• latifoglie (rovere, faggio): 350–600 €/m³
Possibile scarsita per legni tropicali tracciabili.
Previsioni 2026–2028. Gli analisti indicano:
• aumento dei costi di conformita (4–8%) per operatori e importatori
• consolidamento della supply chain, che favorira i grandi esportatori con sistemi di tracciabilita maturi
• forte crescita delle piattaforme digitali di geolocalizzazione forestale
• calo delle importazioni europee da regioni ad alto rischio
• aumento della competitivita di fornitori certificati e paesi con bassi indicatori di deforestazione
Il rinvio non implica un allentamento normativo: la direzione politica dell’UE resta orientata verso standard piu severi.
Come WoodBusinessPortal.com supporta le aziende nella preparazione all’EUDR. In vista dell’inasprimento normativo, www.WoodBusinessPortal.com mette a disposizione degli operatori del settore:
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Il portale rappresenta uno strumento strategico per chi deve prepararsi alla piena applicazione dell’EUDR nel 2026.
Fonti:
1. europarl.europa.eu
2. environment.ec.europa.eu
3. fao.org
4. itto.int